Ieri in Valle di Scalve all’Arboreto Alpino Gleno ho assistito all’estrazione del carbone prodotto grazie alla realizzazione del “Poiat”.
Il Poiat è un cumulo di legna e terra e serviva per trasformare la legna (di cui c’era grande disponibilità) in carbone, per poi rivenderlo: si trattava di un vero e proprio lavoro che permetteva ad alcune famiglie di mantenersi.
Per produrre carbone il Poiat rimane acceso almeno 10 giorni e deve essere controllato ogni 3 ore, sia di giorno che di notte.
Grazie a un gruppo di volontari, tra cui il giovane Luca Lenzi, ogni anno si porta avanti questa tradizione impegnativa con lo scopo di non perdere un pezzo importante della storia scalvina e delle valli bergamasche e di non dimenticarci chi siamo stati.