Domenica si sono tenute le celebrazioni per il centenario della Casa dell’Orfano, che si trova a Clusone, appena prima delle Curve della Selva.
La Casa fu fondata nel 1925 da Monsignor Giovanni Antonietti, patriota e cappellano militare degli Alpini, allora 33enne, che aveva vissuto la Prima Guerra Mondiale al fronte, con l’obiettivo di accogliere gli orfani di guerra, offrendo loro non solo assistenza, ma anche una solida istruzione e una famiglia in cui vivere. Si stima, ma le ricerche sono ancora in corso, che siano stati ospitati più di 20.000 ragazzi.
Il Centenario è l’occasione per studiare e riscoprire un pezzo di storia straordinaria del nostro territorio che, dopo l’impegno durato un’intera vita di Monsignor Antonietti, fu portato avanti da Padre Arturo (scomparso pochi anni fa) e che oggi continua grazie all’aiuto di tanti volontari.
Nei prossimi mesi e anni il territorio dovrà assumersi la responsabilità di garantire il giusto rilancio a questa struttura, immaginando un futuro nel solco dell’accoglienza e della solidarietà come già aveva voluto il suo fondatore. Già in questi mesi sono ospiti presso la struttura alcuni ragazzi etiopi che stanno frequentando l’ITS per la chimica e le tecnologie della vita, promosso da Confindustria Bergamo.
Un sentito ringraziamento al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa dell’Orfano (guidato da Attilio Fantoni) e all’Associazione Ex-Allievi e Amici, guidata da Luigi Rozzoni.