Un grandissima partecipazione al convegno di ieri che ho voluto organizzare per fare alcune riflessioni sullo stato di attuazione della Legge Regionale 1/2024 “Istituzione del Servizio di psicologia delle cure primarie”, fortemente voluta da
Patrizia Baffi, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia e prima firmataria della proposta e da tutto il gruppo di Fratelli d’Italia.
Abbiamo presentato i dati del 2025 di utilizzo del servizio nelle tre ASST della nostra Provincia, anche alla presenza dei
Direttori Generali Marco Passaretta e Francesco Locati: nella nostra Provincia sono stati presi in carico 508 pazienti (360 donne e 148 uomini) di età compresa tra 1 e 88 anni e sono state erogate 2145 prestazioni dirette (colloqui individuali). Oltre a queste prestazioni sono state realizzate diverse attività di formazione, interventi nelle scuole, supporti a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e interventi di gruppo.
Con i relatori, la Presidente Baffi, il
dott. Paolo Cogliati (Direttore Distretto Media Pianura), la
dott.ssa Cinzia Sacchelli (Ordine Psicologi della Lombardia) e l’
On. Carlo Maccari abbiamo ripercorso i tre punti salienti di questo servizio che deve essere: diffuso su tutto il territorio, tempestivo e a libero accesso e gratuito. Il confronto ci ha permesso anche di ragionare sui miglioramenti che possiamo fare: omogenizzare il servizio sul territorio regionale, dare stabilità alle risorse finanziare per le assunzioni e comunicare meglio alla popolazione l’esistenza di questo servizio, che rappresenta un vero e proprio modello che molte altre Regioni stanno “copiando”.
Ringrazio anche Francesca Mamoli di GN Bergamo che ha introdotto il convegno raccontandoci un dato che deve farci riflettere: per gli under 25 italiani il suicidio è la seconda causa di decesso. Ed è proprio per questo che una legge come quella lombarda è fondamentale, per rispondere a un’esigenza di salute mentale che è aumentata e per aiutare chi ne ha bisogno e ha il coraggio e la forza di chiederlo, soprattutto (ma non solo) tra i giovani.