Ho partecipato alla commemorazione delle vittime delle mafie, organizzata dall’
Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di
Casazza, in collaborazione con il Comune.
La cerimonia è stata dedicata in particolare al maresciallo capo
Filippo Salvi, Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri, scomparso il 12 luglio 2007 a Bagheria mentre, arrampicandosi su una parete rocciosa, stava installando delle microcamere per supportare le indagini finalizzate alla cattura del boss mafioso Matteo Messina Denaro.
Filippo Salvi è un eroe della nostra terra. Nato a Sedrina, ha servito lo Stato con coraggio e senso del dovere fino all’estremo sacrificio. Ricordare la sua storia e il suo esempio è un dovere delle istituzioni e di tutta la comunità.
È stato particolarmente emozionante ascoltare le testimonianze dei suoi familiari, del vicecomandante del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e di un compagno di squadra di Filippo, che ha raccontato come, nel giorno della cattura di Matteo Messina Denaro, il pensiero di tutta l’Arma sia andato proprio al maresciallo Salvi.
Un sincero ringraziamento al presidente della Sezione ANC di Casazza,
Ernestino Gualeni, per aver organizzato questa significativa cerimonia, e all’Arma dei Carabinieri per il servizio che svolge ogni giorno a tutela della sicurezza e della legalità.
Ma il momento che porterò più nel cuore è stato un altro. Quando la mamma di Filippo Salvi ha pronunciato una frase semplice e potentissima: “Lo Stato non ci ha mai abbandonati.”
Parole che racchiudono il senso più profondo del servizio, della memoria e della vicinanza delle istituzioni a chi ha dato tutto per il nostro Paese.